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LE NOSTRE DIMISSIONI DALLA COMMISSIONE CULTURA PER DENUNCIARE IL TRACOLLO DELLE ISTITUZIONI

LE NOSTRE DIMISSIONI DALLA COMMISSIONE CULTURA PER DENUNCIARE IL TRACOLLO DELLE ISTITUZIONI

La giornata dell’assurda competizione promossa da una conferenza capigruppo contro la commissione cultura ha trasformato il braccio di ferro politico in corso da tempo tra la maggioranza e alcuni suoi ex, in un avvilente abuso dei luoghi istituzionali, che ne escono sviliti.
Durante la commissione cultura non è stato affrontato l’ordine del giorno, anzi, forse in realtà non c’era nessuna intenzione di trattare un ordine del giorno.
La commissione è stata disertata dalla maggioranza, fatto di per se già grave, consentendo di conseguenza di utilizzarla come palcoscenico per la rappresentazione di ciò che è evidente agli occhi di tutti i cittadini: un perenne scontro, alla faccia dei tanti temi che attendono risposte.
Si è avuta la netta sensazione che il fallimento della commissione fosse scritto sulla carta e che nonostante tutti ne fossero consapevoli si è deciso comunque di procedere a proprio uso e piacimento. Alla faccia delle forze politiche presenti e dei cittadini che tutti noi rappresentiamo!
La nostra portavoce Rita Consoli, ha dovuto alla fine utilizzare toni alti, nonostante la pacata denuncia iniziale completamente inascoltata, per sostenere l’inammissibilità dell’uso distorto che si stava facendo dell’istituzione.
L’imperterrita persistenza della bagarre, ha costretto il nostro capogruppo a rassegnare le dimissioni come membro della commissione cultura.
Un forte gesto di protesta verso tutti gli attori di questa vicenda. Il rispetto delle funzioni delle commissioni era stato peraltro già più volte invocato da La Citta al Governo in consiglio comunale e nelle commissioni stesse, appello sempre purtroppo inascoltato.
Lo spettacolo è poi continuato nella conferenza capigruppo, convocata a solo un’ora di distanza al solo scopo di sottrarre alla commissione di competenza (la commissione cultura di cui sopra) l’argomento sulla programmazione delle attività culturali e sportive del 2020.
Rita Consoli, al contrario di quanto erroneamente dichiarato nei comunicati usciti sull’argomento, non ha partecipato alla conferenza, in segno di disapprovazione per la scellerata conduzione dell’intera giornata.
La volontà della maggioranza era veramente quella di condividere un importante tema con tutte le forze politiche? Allora si poteva approvare nel passato la nostra mozione sull’estensione di attribuzione di incarico alla conferenza capigruppo, senza utilizzare a discrezione questo organo all’occorrenza!
Il 6 febbraio è stato toccato uno dei punti più bassi nella conduzione della macchina politico-amministrativa.
Le battaglie politiche, anche aspre, sono parte della storia, ma i luoghi istituzionali non si dovrebbero trasformare mai in occasioni per battibecchi.
Continuiamo ad affermare la centralità del Consiglio Comunale e degli altri organi istituzionali e a protestare contro chi non li rispetta.