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PRIMO CONSIGLIO COMUNALE DELL’ANNO: IL NOSTRO PUNTO DI VISTA SUL DIBATTITO

PRIMO CONSIGLIO COMUNALE DELL’ANNO: IL NOSTRO PUNTO DI VISTA SUL DIBATTITO

Un consiglio indubbiamente faticoso quello che si è tenuto ieri a Palazzo Grutter, con i consiglieri dislocati in due diverse aule e con 3 consiglieri da remoto, iniziato con circa due ore di ritardo sull’orario di convocazione, per difficoltà tecniche.

All’apertura tutto il consiglio ha osservato un minuto di silenzio in memoria di tutte le vittime italiane e nel mondo di questa tragica pandemia, rivolgiamo il nostro pensiero anche alle famiglie dei defunti e a tutti i cittadini che in questo lungo periodo di sospensione delle nostre vite si trovano in difficoltà.

Il consiglio non ha potuto entrare nel merito del bilancio, la seduta è stata infatti rinviata a sabato 16 maggio alle ore 15.30, non solo a causa dei problemi tecnici, ma perché all’apertura del consiglio è stato dedicato un tempo per le raccomandazioni e per comunicazioni che tutti i presenti hanno sentito di esprimere dopo una così lunga sospensione dei lavori.

I nostri interventi, come quelli di tanti altri consiglieri di maggioranza e di minoranza, sono stati incentrati dapprima sulle spiacevoli illazioni apparse sulla stampa locale a firma di un consigliere comunale che, non si comprende per quale ragione ha aspramente criticato il supporto operativo e di mero volontariato della quasi totalità del consiglio sul progetto SPESASOSPESA.

Non ci soffermeremo sulla descrizione di ciò che è stato il nostro ruolo, talmente chiaro e trasparente che chiunque avesse voglia di conoscerlo può farlo direttamente, siamo in aula consiliare, non occorre essere un consigliere comunale ed avere il “potere di indagare”.

A chiunque si prodighi in emergenza non si dovrebbero chiedere giustificazioni di ciò che ha fatto, sarebbe da chiedergli al contrario giustificazione se non avesse fatto nulla!

Ciò che ci preme di più ricordare, come sottolineato tante volte durante gli incontri emergenziali a cui abbiamo partecipato in questo periodo per fornire il nostro sostegno in emergenza, è il ruolo insostituibile della politica, che in questo caso particolare, non dovrebbe differenziarsi per bandiera o ideologia, ma occuparsi dell’interesse generale, di perseguire il benessere della collettività. Questo sono oggi prioritariamente i consiglieri comunali: rappresentanti di bisogni collettivi. L’emergenza non risponde ai dettami di regole scritte, non prevede un tempo di codificazione.

E’ sempre più evidente come però nell’agire politico, la nostra realtà inclusa, prevalga il senso di rivalsa, di frustrazione, di incapacità di incidere, con l’utilizzo di azioni volte a demolire, infangare, confondere.

Siamo appena entrati nella Fase 2 e già riappaiono le stesse identiche logiche trite, sterili e inutili.

Il nostro appello espresso in aula è stato il richiamo al rispetto delle persone, anche nel duro scontro politico, evitando di scadere nella misera guerra strumentale.

Le nostre raccomandazioni hanno riguardato:

  • Apertura di una pagina COVID sul sito del Comune per mettere a disposizione della cittadinanza tutte le informazioni attinenti al tema: aggiornamenti sullo stato di contagio in città, sugli obblighi che è ancora necessario osservare, sui parcheggi a pagamento e sulle riaperture o mantenute chiusure delle strutture pubbliche, dei parchi e del mercato settimanale.
  • Pianificazione dei bisogni emersi con la pandemia perché anche in questo caso è necessario, come sempre ribadiamo, programmare bene ogni azione affinché diventi efficace e le risorse vengano ottimizzate.
  • Sollecita riapertura del mercato settimanale già attuata in altri comuni a noi vicini e che tanti cittadini attendono.
  • Mappatura di tutte le zone cittadine dove ancora manca il taglio delle erbacce per pianificare tutti gli interventi dando priorità alle zone più disagiate che hanno visto anche la comparsa di ratti.
  • Convocazioni più frequenti di Consigli Comunali per garantire l’esercizio democratico ed il necessario dibattito politico.
  • Maggior aderenza delle azioni amministrative alle decisioni prese dal Consiglio Comunale. Lo scarso numero di convocazioni non ha consentito la possibile ma non vincolante delibera di approvazione delle linee guida per l’elaborazione del piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza. Il nostro comune è socio dell’Associazione Avviso Pubblico e il mancato approdo in aula delle linee guida stride con i principi che ne hanno guidato l’adesione.

Gli unici due argomenti discussi sono propedeutici al bilancio, il primo sulla verifica delle aree e dei fabbricati da cedere in diritto di proprietà o in diritto di superficie e il secondo sul piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari. Entrambi hanno visto il voto contrario della Città al Governo. Due delibere strettamente connesse riguardanti quasi interamente la valorizzazione dei lotti dell’area PIP da inserire in bilancio. Siamo contrari ad inserire in bilancio numeri che non rispondano ad una più attenta e complessiva valutazione delle motivazioni che fino ad oggi non hanno consentito lo sviluppo dell’area. Non è sufficiente, seppure è importante, l’averla sgombrata perché questa sia pronta a ripartire soprattutto in un momento come quello attuale.