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SINDACO E IMPIANTI SPORTIVI: A GROTTAFERRATA ANCORA IN ONDA IL FESTIVAL DEL PRESSAPPOCHISMO

Il festival di Sanremo è appena terminato, ma del festival del pressappochismo, da mesi in onda a Grottaferrata, non si vede la fine.

Protagonisti il Sindaco e la sua giunta, ormai insediata da otto mesi: fin da subito, a causa del debito di circa 234.000 euro maturato nei confronti del comune, risolvere la questione della Polisportiva Città di Grottaferrata è stata definita una priorità.

Dopo qualche poco convinto tentativo di mediazione, il sindaco ha deciso di revocare la convenzione vigente e di assegnare il servizio alla Polisportiva Tor Vergata, risultata seconda nella procedura di gara.

Il ricorso al TAR della Polisportiva Città di Grottaferrata è un fatto noto, sul quale non c’è ancora stato un pronunciamento definitivo; è nota altresì l’uscita di scena della Polisportiva Tor Vergata, che sembra non fosse nemmeno in possesso dei requisiti richiesti.

Come conseguenza di questi primi provvedimenti della Giunta, l’amministrazione ha sostenuto costi non preventivati per le spese legali e, a seguito della richiesta del Credito Sportivo, in data 30 dicembre ha liquidato e pagato allo stesso la somma di 118.103 euro, posta dal Comune a garanzia del mutuo acceso a suo tempo dalla Polisportiva Città di Grottaferrata per gli ammodernamenti da apportare agli impianti. La Giunta procederà con gli atti necessari nei confronti della Polisportiva anche per il recupero di questa somma, ma al momento le decisioni della Giunta Fontana hanno avuto solo il merito di far salire il valore del debito a 352.103 euro. Un bel risultato, che potrebbe peggiorare ulteriormente nel caso di un pronunciamento sfavorevole del TAR.

Poi c’è la gestione corrente, perché negli impianti comunali le associazioni sportive continuano le proprie attività.

L’amministrazione ha recentemente assegnato alle associazioni sportive la gestione degli impianti comunali fino alla prossima pausa estiva e lo ha fatto senza intermediazioni, cioè direttamente.

La Città al Governo, a seguito delle richieste presentate in merito il 20 gennaio e l’11 febbraio, ha ricevuto dall’amministrazione le copie dei contratti di concessione stipulati con le singole società sportive: attende però ancora l’elenco delle associazioni, diverse dai concessionari, operanti all’interno delle strutture pubbliche e l’evidenza del regolare pagamento dei canoni e delle utenze per il periodo settembre 2014 – gennaio 2015.

Nonostante il testo della convenzione renda obbligatorio volturare le utenze entro tre giorni dalla stipula, al momento queste risultano ancora intestate alla Polisportiva: nonostante le nostre richieste, non è stato possibile fino ad oggi sapere se i canoni di concessione siano stati corrisposti dalle associazioni entro i termini né se quanto dovuto per le utenze di luce, gas e acqua sia stato versato.

Ci aspetteremmo che tutto quanto attiene lo sport fosse sotto il pieno controllo dell’amministrazione. L’assegnazione diretta e l’indignazione più volte manifestata per il debito maturato dalla Polisportiva, all’origine delle scelte del Sindaco, consiglierebbero la massima attenzione.

Un attento controllo sarebbe richiesto e dovuto anche perché eventuali pagamenti non effettuati o irregolari avrebbero ulteriori impatti negativi sulla voce SPORT del nostro comune: ricordiamo che alcune delle associazioni, prima utilizzatrici degli impianti sotto l’ombrello della Polisportiva e adesso assegnatarie dirette della concessione, hanno contribuito in modo significativo al “famoso” debito di 234.000 euro, avendo tralasciato negli anni di far fronte agli impegni economici che si erano assunte. Sarebbe il minimo aspettarsi che l’amministrazione si sia organizzata per verificare che questa gestione economicamente disastrosa non si ripeta.

Quello che è accaduto e sta accadendo non è il risultato di sfortunate congiunzioni astrali ma è la  logica conseguenza di scelte politiche arroganti e scellerate.

L’amministrazione ha invitato l’opposizione a fare proposte “concrete” ma si è trattato di un invito strumentale e tardivo: l’annullamento della convenzione è stato deciso dal Sindaco senza alcun dibattito in consiglio comunale e senza alcun coinvolgimento fattivo delle altre forze politiche.  E questi sono i risultati.

E’ troppo comodo tirar dentro a posteriori chi ha cercato, nelle poche occasioni di confronto – sollecitate con interrogazioni e richieste specifiche e mai proposte dalla maggioranza – di dare suggerimenti e consigli, peraltro sempre rispediti al mittente. Noi non abbiamo partecipato al Festival del Pressappochismo, ci teniamo a dirlo. Non siamo stati neanche invitati.

E crediamo che l’unica proposta “concreta” sarebbe un passo indietro dell’amministrazione…

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