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TANTI TRA RIGURGITI, SCARSA MEMORIA E FINTI BUONI PROPOSITI

TANTI TRA RIGURGITI, SCARSA MEMORIA E FINTI BUONI PROPOSITI

Quando per mancanza di idee si è obbligati a cercare il nemico di turno, così da distogliere l’attenzione dalle proprie insipienze, si finisce sempre con il denigrare qualcuno senza vere ragioni, utilizzando il solito metodo della macchina del fango e delle allusioni infondate.

Per rendercene conto basta leggere dichiarazioni e comunicati usciti ad esempio a firma del M5S e del PD, ripresi e conditi da certa stampa locale, con i quali molti nel tempo hanno furbescamente gettato fango qua e là… anzi qua, visto che il bersaglio spesso è Rita Consoli e La Città al Governo.

A tal proposito al M5S chiediamo di farci sapere che fine abbiano fatto le iniziative del senatore Dessì e del consigliere Famiglietti riguardanti gli accessi agli atti effettuati ormai mesi fa e sventolati ai cittadini come se dovessero rivelare chissà quale illecito o inciucio di professionisti seduti in consiglio comunale. Noi abbiamo sollecitato l’amministrazione ad accogliere con la massima celerità e trasparenza ogni lecita iniziativa. Il M5S ha semplicemente dimenticato di riferire l’esito dell’iniziativa o il tutto era finalizzato soltanto a generare dubbi e illazioni?

Al PD invece quando accusa La Città al Governo di appoggiare apertamente questa maggioranza diciamo: vogliamo spiegare ai cittadini come stanno veramente le cose?

Il PD, tramite i propri rappresentanti in Consiglio Comunale, come pure il M5S, il 30 ottobre 2017 e il 26 marzo 2019 ha approvato due mozioni con le quali si impegna giunta e consiglio “a dare avvio immediato alle azioni finalizzate alla realizzazione del nuovo processo di pianificazione”.

Ora le suddette forze politiche, a meno che non intendano sostenere che quei documenti sono stati votati semplicemente per scherzo, dovrebbero spiegare ai cittadini cosa intendono fare per onorare quell’impegno, ma forse i loro rappresentanti e i loro organi direttivi, avendo scarsa memoria, hanno dimenticato quelle decisioni e quindi viene loro facile avventarsi contro coloro che invece oggi si stanno adoperando affinché si attui quella deliberazione, nell’interesse, non dell’amministrazione, ma della cittadinanza tutta.

Siamo alle solite: i giochi di potere e quindi il discredito innanzitutto.

Dobbiamo inoltre aggiungere che nel PD la scarsa memoria non consente di rammentare le vere ragioni, semmai siano state oggetto al proprio interno di attenta valutazione, che hanno portato il sindaco Mori alle dimissioni. È questo un argomento che sembra vecchio come il cucco e invece no, ogni tanto all’occorrenza il PD lo riesuma!

I dati ci dicono che i consiglieri di allora tanto criticati non misero mai in difficoltà l’amministrazione, ma si sa, è molto più semplice attaccare coloro che tentarono di svolgere correttamente il proprio ruolo e ai quali venne sistematicamente negata la possibilità di esporre le proprie ragioni nell’assemblea di partito, che scegliere di fare chiarezza!

Proprio per non aver affrontato al tempo il fatto oggi si rigurgitano vecchie polemiche e forse vecchi rancori, per riproporre una cortina di fumo sulle vere ragioni che consigliarono allora il sindaco di dimettersi.

Solo lui conosce la verità vera e probabilmente non ve la dirà mai.

Sempre per chiarezza dei cittadini nell’ultimo consiglio Comunale del 29 ottobre, è stata approvata la variazione di bilancio votata da 10 consiglieri comunali di maggioranza (ne mancava solo uno, per il punto uscito dall’aula e poi rientrato). La Città al Governo ha votato contro la variazione e presentato ben 8 emendamenti al punto successivo, il “Regolamento per la concessione di contributi ed altri benefici economici “, argomentando le proprie proposte e motivazioni che hanno trovato l’approvazione unanime di tutto il Consiglio. Ricordiamo che questo provvedimento è importante per tutte le associazioni e cittadini che si impegnano in iniziative per la nostra comunità.

Questo il nostro ruolo di minoranza, sia con convinta incisività che con senso di responsabilità!

I “sostenitori di inciuci” presenti in aula dovrebbero spiegarci sulla base di quali fatti continuano a screditare chi si impegna e a raggirare così i cittadini.

Informiamo ancora i cittadini che, a seguito di scambi accesi e coloriti avvenuti durante vari dibattiti in consiglio e in commissione, è emersa finalmente la necessità da parte di molti consiglieri comunali, di assessori e del sindaco di migliorare, nel futuro, linguaggio e comportamenti da tenere nei luoghi istituzionali. Giusto, ma ciò che accade fuori è tutto lecito?

Per noi assolutamente no.

È ben più grave non disapprovare anche pubblicamente i detrattori e le illazioni che soffermarsi su scambi accesi che, seppur scomposti e inappropriati, appartengono ad una dialettica politica.

Dunque il Presidente del Consiglio, se davvero ha raccolto i buoni propositi, dovrebbe evidenziare tutti i comportamenti scorretti, in aula e soprattutto fuori.

La sollecitiamo a tal proposito ad organizzare quanto prima un incontro tra i capigruppo.