LA VERA EMERGENZA DI GROTTAFERRATA

A Grottaferrata sta per scoppiare un’emergenza rifiuti? I cumuli di spazzatura rischiano di sommergerci con l’anno nuovo a seguito dell’annullamento dell’assegnazione dell’appalto alla Tekneko con successiva sospensiva di tale decisione da parte del Consiglio di Stato?

E ancora: c’è anche un’emergenza amministrativa dovuta ad una paralisi degli organi decisionali e degli uffici?

La richiesta di convocare un Consiglio Comunale Straordinario – che si è svolto il 18 dicembre – da parte di quattro consiglieri di minoranza, sembrava indicare che siamo prossimi al disastro.

La Città al Governo non ho sottoscritto questa richiesta perché come avevamo già comunicato prima dello svolgimento del Consiglio, la volontà di trattare l’argomento da parte dell’Amministrazione era già stata espressa e quindi la reale necessità di trattare l’argomento era già pienamente soddisfatta.

Inoltre su argomenti così delicati sarebbe utile un coinvolgimento vero delle forze politiche e questo non lo si fa sottoponendo un documento già preparato, solo da far firmare, per giunta ad una forza politica che combatte da 10 anni per una strategia RIfiuti Zero.

Sin dai primi interventi in Consiglio è stata chiara la volontà dei proponenti di ritornare su fatti avvenuti in precedenza – come la volontà di non avvalersi della Centrale Unica di Committenza della Comunità Montana creando una piattaforma propria o i tempi della procedura di gara – piuttosto che discutere della sentenza del TAR e delle conseguenze future.

Nei nostri interventi in Consiglio abbiamo invece chiesto all’Amministrazione di chiarire gli scenari futuri, senza alimentare preoccupazioni ed inutili allarmismi nei cittadini, come spesso accade.

Siamo soddisfatti delle risposte emerse in aula?

Per quanto riguarda l’oggetto del consiglio si e non poteva essere altrimenti vista la genericità dello stesso.

E’ stato infatti chiarito che – a seconda del parere del Consiglio di Stato del 14 gennaio, si procederà ad un proroga dell’affidamento alla Tekneko fino alla sentenza definitiva prevista a maggio, oppure all’assegnazione alla seconda classificata. Sarà in ogni caso garantita la continuità del servizio e quindi non ci sarà nessuna emergenza.

Non possiamo invece dirci soddisfatti relativamente alle domande da noi poste nel tempo. Utilizzeremo quindi tutti gli strumenti concessi alla minoranza per ricevere risposte e chiarimenti.

Ci preme sottolineare che è lecito porre quesiti, anzi è indispensabile, ma è ancora più importante formulare correttamente le richieste inserite nell’ordine del giorno ponendo interrogativi chiari, completi ed attinenti, per evitare di mettere tutto in un unico calderone, esponendosi a critiche ed esprimendo insoddisfazione per le risposte ricevute, non fornendo alcun servizio alla collettività.

Non è solo sottolineando l’eccessiva lunghezza delle procedure di stesura del bando rifiuti che si rende un servizio al cittadino, ma è utilizzando il tempo avuto a disposizione per fornire contributi costruttivi, come abbiamo fatto noi, visto che la nostra strategia Rifiuti Zero è stata in gran parte recepita nel bando stesso.

Per chiunque volesse valutare chi ha contribuito e chi no, i verbali delle commissioni sono disponibili sul sito del comune.

Se invece lo scopo è allarmare i cittadini, non perché si lavora per il bene comune, ma per ottenere solo un vantaggio politico, allora certi atteggiamenti sono chiaramente comprensibili.

E la vera emergenza di Grottaferrata – e non solo – forse è proprio in questo atteggiamento.