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LETTERA APERTA

LETTERA APERTA

La Città al Governo tutta e molti suoi sostenitori stigmatizzano con fermezza le parole offensive rivolte alle due consigliere comunali Rita Consoli e Rita Spinelli sul recente articolo “Nuovo Regolamento e nuovo Statuto comunale, la maggioranza si incarta” apparso su il mamilio.it dove è riportato che “neanche le consigliere di “Città al Governo” (denominazione che resterà solo per gli annali, destinata a sparire come il cognome sulle spalle di due figlie femmine) hanno potuto stavolta fare finta di niente“.

Al netto della scempiaggine del contenuto, del solito errore sull’assenza del corretto articolo che precede il nome del movimento politico (l’articolista non riesce a correggere per ignoranza? Per pigrizia? Non si può sapere) e del fatto che le donne non perdono affatto il proprio cognome, non può sfuggire l’accostamento “due femmine – due consigliere”.

Il commento sessista è offensivo verso tutto il nostro movimento civico e riguarda la società intera dove le donne apportano il proprio contributo in ogni sfera del lavoro e delle professionalità (come e quanto gli uomini) in quanto soggetti competenti e non in base al genere cui appartengono.

Siamo finalmente in un’epoca nella quale è alta l’attenzione nei confronti della discriminazione sessuale e della dignità delle donne, eppure qui si usano ancora espressioni di questa fatta. È il ritorno del medioevo? Nel caso dell’articolo pare di si.

L’uso di attacchi personali, conditi con espressioni retrograde e sessiste è ignobile e deve essere fortemente condannato.

Spiega la professoressa Robustelli, che insegna a l’Università di Modena e Reggio Emilia e collabora con l’Accademia della Crusca che esistono tre tipi di sessismo: «Sguaiato, benevolo e nascosto nella lingua»: «Il sessismo sguaiato include il titolo su Virginia Raggi “la patata bollente” e certe canzoni, come quella di Sfera Ebbasta, Ehi Tipa, in cui canta “Quanto sei porca dopo una vodka, me ne vado e lascio un post-it sulla porta…. Lasciami il numero e se mi ricordo magari un domani ti richiamerò”». Il sessismo nascosto abbonda di esempi: diciamo ministro e non ministra, primario e non primaria, perché – osserva la linguista «siamo abituati a pensare in ruoli di rilievo solo gli uomini». Il sessismo del terzo tipo, quello «benevolo» è il meno scontato. Spiega la Robustelli: «Si verifica quando ci si rivolge alle donne in modo all’apparenza carino, se non lusinghiero, ma in realtà svilendole. Sessismo benevolo è il titolo sulle “tre cicciottelle” del tiro con l’arco, è il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero che dice “la porta è come una donna, va penetrata”, e l’allenatore del Napoli Maurizio Sarri che fa alla giornalista “non ti mando a quel paese perché sei donna e carina”».

Non ci aspettiamo le scuse di nessuno, figurarsi, ma non siamo disposti ad osservare in silenzio questo genere di attacchi. È inaccettabile trattare in questo modo le persone che rappresentano La Città al Governo, le consigliere comunali Rita Consoli e Rita Spinelli che svolgono un ruolo serio e trasparente di opposizione nel rispetto dei principi di difesa delle istituzioni, della legalità e dei beni comuni, che hanno da sempre animato il movimento civico.

Di questo ruolo espresso nelle molteplici azioni e interventi delle nostre rappresentanti in consiglio comunale non si trova mai traccia negli articoli di un giornale cui evidentemente fa più comodo dipingere un movimento morto nonché prono all’attuale maggioranza. Contando sul fatto che poche persone seguono i consigli comunali e quindi si può facilmente scrivere quel che si vuole, si rincorre un disegno comunicativo strategico il cui interesse è forse politico o forse addirittura frutto di rancore personale. Ed anche questa volta, con riferimento allo statuto, la nostra “costituzione locale”, nulla si dice nell’articolo del fatto che sono stati proprio gli interventi delle consigliere a costringere la maggioranza al ritiro del punto dall’ordine del giorno, per una più esaustiva discussione e condivisione in aula.  Si ammiccano piuttosto i lettori con uno “stavolta” per far loro credere che di solito non si eserciti, come invece avviene nella realtà “oscurata”, una posizione sempre critica e spesso lontana verso tantissime azioni della maggioranza. Anziché cronaca rispettosa dei fatti, una informazione edulcorata e di cattivo gusto.

Il movimento de La Città al Governo e molti cittadini si stringono compatti intorno a Rita Consoli e Rita Spinelli.

 

Firmato

Massimo Roncati, Paolo Alessio, Mauro Capretti, Massimo Lo Cicero, Michele Mazza, Paolo Baroni, Thomas Lizzi, Giovanni Pellegrini, Piero Castorina, Mario Frontani, Giuseppe Scialla, Diego Happacher, Gianluca Frontani, Elio Cecchin, Emiliano Guidi, Anna Parisi, Assunta Iuliano, Maria Teresa Rinaldi, Maria Luisa Baroni, Enrica Mecozzi, Anne Bertinotti, Nicoletta Boragine, Manuela Bordoni, Norma Cristina Massaro, Annarita Rabasca, Alessandra Mazza, Valeria Donatelli, Giovanna Pesci, Paola Rapali, Daniela Berardinelli, Maurizio Colantoni, Carlo Roccatelli, Valeria Alessandrini, Ruggero Capulli, Ugo Di Nardo, Rita Gatti, Daniela Costanzi, Manola Spalletta, Giulia Ciampa, Marilena Graziani, Daniela Vantaggio, Laura Manna, Franca Angelini, Lucia Busnello, Giuseppe Tandurella, Ornella Torcasio, Claudio Barbaranelli, Maria Pina Stanco, Aurora Papino, Alice Papino, Ilaria Gandoglia, Cristina Marchi, Ilaria Iannizzi, Biagio Bortune, Iolanda Belletti Rao, Luciano Di Lorito, Adriana Tormenta Cabrera, Salvatore Virciglio, Carla Centioni, Davide Papino, Lorenzo Bongirolami, Martina Alessio, Sara Alessio, Elisa Evangelisti, Maria Regina Bortolato, Angela De Marco, Mirko Giuseppe Mazza, Loredana Napoletano, Francesca Moretti, Stefano Rota, Laura Graziani, Mauro Graziani, Francesca Graziani, Antonella Tacca, Enrico Maria De Persio, Silvia Minguzzi, Francesca Guglielmi, Mauro Biani, Veronica Arpaia, Elide Laino, Alessio Conti, Alessandro Gentilini, Maria Giuseppa Elmo, Carmelo Pandolfi, Zelide Quaglia, Dragica Hadrovic, Ennio Bruschi, Miriam Cecchetti, Gloria Annovazzi, Giovanni Cito, Alessandra Proietti. Guido Di Falco, Aurora Migliorini, Gregorio Grande, Luigi Fortini, Danaé Lizzi

 

E con il sostegno di:

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