L’UNITA’ DEL TAVOLO COL PASSO DEL GAMBERO

L’UNITA’ DEL TAVOLO COL PASSO DEL GAMBERO

È noto a tutto il paese l’incontro del PD che si è svolto martedì sera. Siamo sconcertati ed amareggiati da quanto è emerso, un vero e proprio attacco politico e personale alla nostra candidata Rita Consoli da una parte del direttivo del PD, la forza politica più importante seduta con noi al tavolo costituito nell’ambito del centrosinistra per costruire una coalizione competitiva per le prossime elezioni.

Giova ricordare la definizione di coalizione: “raggruppamento inteso a fronteggiare un avversario comune”.

Oggi, con grande sorpresa, scopriamo che l’avversario siamo noi. 

Ci siamo seduti al tavolo con lealtà, con fiducia nel progetto, nei gruppi politici e nelle persone. Abbiamo condiviso il valore dell’unità e del rispetto.

Abbiamo portato il nostro contributo alla scrittura della carta dei valori.

Abbiamo poi ascoltato da alcune forze politiche che il rischio connesso alle primarie sarebbe stato quello della denigrazione dell’avversario.

Non c’è stato bisogno di arrivarci per quanto avvenuto nella giornata di martedì durante il consesso del PD. Si contano i primi passi indietro.

Ricordiamo solo i primi quattro punti contenuti nella carta dei valori sottoscritta da tutti i partecipanti al tavolo, incluso il PD: 

  1. Attivare un percorso politico comune fondato sulla trasparenza, sulla condivisione delle informazioni (!), sulla partecipazione.
  2. Ricercare, valorizzare e mettere a disposizione della comunità le migliori risorse e competenze per un’azione di governo qualificata, condivisa e di livello”.
  3. Promuovere un progetto di rinnovamento culturale prima che politico.
  4. Promuovere valori politico culturali basati sull’etica e sull’armonizzazione delle libertà individuali con quelle altrui attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini.

A pochi giorni da quando queste importanti parole sono state scritte, gran parte di esse sono già state disattese! E siamo solo alla scelta del candidato.

Qual è l’obiettivo dei detrattori? Spaccare il tavolo? Allontanare La Città al Governo? Far perdere il centro sinistra? 

Noi chiediamo di ristabilire pari dignità politica di tutte le forze e dei canditati in campo, nessuno peraltro espresso dal PD.

Noi chiediamo un segnale immediato di equità e di equilibrio.Le sorti dell’unità del centro sinistra grottaferratese sono ora in mano al PD, che si è assunto l’onore di coordinare il tavolo e che si deve assumere l’onere di scongiurarne la spaccatura.