
M’illumino di meno 2016: un’altra occasione perduta
Il 19 febbraio, soci e simpatizzanti de La Città al Governo
hanno partecipato all’aperitivo a lume di candela
organizzato dalla lista civica nella sede di Largo Gorizia 2,
per celebrare la giornata di M’illumino di Meno, la più
grande campagna radiofonica di sensibilizzazione sul
risparmio energetico e la mobilità sostenibile.
Per il secondo anno consecutivo, La Città al Governo ha
proposto all’Amministrazione di aderire alla storica
iniziativa, con una mozione approvata all’unanimità dai
consiglieri comunali lo scorso 4 novembre.
C’era dunque tutto il tempo per coinvolgere attivamente i
cittadini, il risveglio è stato invece molto tardivo e la parte
più importante degli impegni assunti è rimasta lettera
morta, nonostante le sollecitazioni de La Città al Governo
nel consiglio Comunale dello scorso 25 gennaio.
Questi gli impegni assunti con la delibera di approvazione della mozione n. 30307 del 29.9.2015:
1. aderire alla dodicesima edizione dell’iniziativa “Mi illumino di meno” 2016, mediante
registrazione sul sito di millumino@rai.it, con l’attivazione delle iniziative in programma per la
giornata di venerdì 19 febbraio 2016;
2. promuovere, a partire da gennaio 2016, la giornata del Risparmio Energetico sul sito web del
comune mediante i loghi e le locandine disponibili sul sito
“http://caterpillar.blog.rai.it/milluminodimeno/”, e con la pubblicazione del Decalogo e dell’Agendina
Verde, disponibili sul sito stesso;
3. provvedere allo spegnimento simbolico, per un ora tra le 18 e le 19 del 19 febbraio 2016,
delle luci della sede comunale ed eventuali altri luoghi simbolici da concordare;
4. assicurare l’informazione alla popolazione relativamente a tale provvedimento;
5. promuovere, contestualmente alla giornata del risparmio energetico, la pubblicizzazione alla
cittadinanza degli impegni assunti dal Consiglio Comunale in tema di efficienza e risparmio
energetico, fornendo anche tutte le informazioni utili relativamente al “Patto dei Sindaci – Covenant
of Mayors”;
6. inserire nel sito web del comune una sezione dedicata al PAES, al fine di aggiornare
costantemente la popolazione in relazione alla sua elaborazione e, successivamente, alla sua
adozione;
Non si trattava di attività molto complesse da mettere in pratica. Invece solo all’ultimo momento,
lo stesso 19 febbraio, con un comunicato stampa del Comune, comparso sul sito web, si
annunciava la celebrazione della giornata: “… dalle ore 18 alle 19 sarà spenta l’illuminazione delle
due sedi comunali, Palazzo Consoli e Palazzo Gutter, per ricordare alla Cittadinanza l’importanza di
ridurre quanto più possibile i consumi”.
Quanti cittadini avranno avuto modo di leggere il comunicato sul sito del comune? Temiamo
pochi. Le luci saranno state spente? Non lo sappiamo, dopo le 18 abbiamo scattato queste due foto.
Le luci accese sono quelle strettamente necessarie all’espletamento delle attività istituzionali?
Ciascuno è libero di farsi la propria opinione.
Non è questo il modo di tener fede agli impegni assunti in consiglio, si
parlava di promozione dell’iniziativa e di sensibilizzazione nei confronti del
risparmio energetico, non ce la si può cavare con un comunicato stampa
l’ultimo giorno.
Come si legge ancora dal comunicato comparso sul sito web del comune: “L’iniziativa, tra l’altro,
rientra in un più ampio programma di interventi mirati alla tutela ambientale di Grottaferrata, come
indicato dalla Delibera di Consiglio comunale n. 26 del 9 ottobre 2014, che prevede l’opportunità di
utilizzare tecnologie orientate verso l’ecosostenibilità, come i LED negli interventi di riqualificazione
nei nuovi impianti di illuminazione pubblica, e lo studio di nuove soluzioni da adottare nel corso del
tempo”.
Restiamo in attesa di conoscere nei dettagli l’ampio programma di interventi, magari cominciando
dai contenuti del Piano di Azione per l’Energia sostenibile (PAES).
La Città al Governo con un piccolo gesto simbolico ha voluto testimoniare sensibilità e attenzione
alla necessità di un consumo etico e consapevole. I cittadini che intendono approfondire troveranno
materiale nel sito web del movimento (www.lacittalgoverno.it).
La Città al Governo