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ORA È TUTTO PIÙ CHIARO

ORA È TUTTO PIÙ CHIARO

“Fu” e “morto e sepolto”: è con macabra ironia che va notato come l’organo di informazione più seguito in città – in tempi di pandemia e con centinaia di decessi giornalieri – usi parlare de La Città al Governo con termini propri di un’agenzia di onoranze funebri.

Fino a qualche giorno fa poteva essere lecito chiedersi perché da mesi sia in corso un attacco nei confronti del nostro movimento; ora è chiaro che era necessario attaccare l’unico progetto civico che ha superato la prova di due elezioni e continua a lavorare, anche se – è bene precisarlo nel caso qualcuno l’avesse dimenticato – con numeri che non rappresentano la maggioranza. E la matematica è diversa dalle opinioni.

E perché era necessario questo continuo attacco? Ora sappiamo che bisognava preparare il terreno ad un nuovo progetto civico, a cui a quanto pare è stata firmata una cambiale in bianco da parte del summenzionato giornale. Basta leggere l’articolo per capire.

Affermare che le nostre consigliere non danno più battaglia in consiglio comunale è un’opinione, non un fatto: sarebbe sufficiente rivedere le registrazioni dei consigli comunali per averne conferma; poichè però gran parte dei cittadini non lo fa – principalmente  per mancanza di tempo – è possibile fare affermazioni prive di fondamento, ma di facile presa.

Insomma si tenta di demolire quelli che lavorano sui contenuti per prospettare un radioso futuro di civismo europeista e screditare la politica – nel senso nobile del termine – come se le decisioni finali non fossero politiche, anche da parte di esponenti civici in consiglio comunale.

Giusto che le forze politiche si contrappongano in termini elettorali, ma bisognerebbe farlo sulle cose concrete, non per screditare l’avversario di turno. Libertà di ognuno di scegliere i mezzi che ritiene opportuni per fare politica: i nostri sono i contenuti.

A tale proposito riprendiamo il tema della pianificazione urbanistica per esprimere una forte critica alla maggioranza nei confronti del gravissimo ritardo accumulato.

Nella fase iniziale siamo stati propositivi con una disponibilità esclusivamente politica verso tutte le forze presenti in consiglio comunale, anche perché eravamo consci che il tempo stringesse.  La fase propositiva è andata avanti, ma la fase esecutiva è bloccata. E in totale trasparenza – come abbiamo sempre fatto – possiamo affermare come il percorso sia ormai irrimediabilmente in ritardo per porre rimedio ai guasti di decenni di mancata volontà di rivedere la pianificazione. Ma il perché di questo fallimento sarebbero altri a doverlo spiegare ai cittadini di Grottaferrata.