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Raccolta firme – Fino al 31 marzo in Comune puoi firmare per la proposta di legge che punisce la propaganda di fascismo e nazismo

Raccolta firme – Fino al 31 marzo in Comune puoi firmare per la proposta di legge che punisce la propaganda di fascismo e nazismo

Una legge per punire chi fa propaganda anche online di fascismo e nazismo o atti espressivi dell’odio etnico e razziale.

“Legge Antifascista Stazzema” è il progetto che sta portando avanti il piccolo paese della Versilia segnato da una delle più tragiche stragi di civili messe in atto dalle SS naziste il 12 agosto del 1944 con l’eccidio di 560 civili e dove la memoria è ancora viva.

Tantissimi comuni d’Italia hanno aderito, anche il nostro, e La Città al Governo, come forza politica che si riconosce nel carattere pienamente antifascista della nostra Costituzione, vuole invitare i cittadini alla firma così che anche Grottaferrata possa portare il proprio contributo per favorire il raggiungimento dell’obiettivo di portare la proposta in parlamento. Serviranno almeno 50.000 firme.

“Chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco è punito con la reclusione da sei mesi a due anni. La pena è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici”: è questo l’estratto della proposta di legge di iniziativa popolare avanzata dal sindaco di Stazzema Maurizio Verona. Una legge per colpire precisamente determinate fattispecie di reato, configurando così pene certe. Con una legge popolare, che parta dalla gente, possiamo arrivare in Parlamento e farla discutere perché venga approvata”.

Ci sono forme consolidate di propaganda fascista che sono impunite e sottovalutate sotto il profilo del portato culturale. La proposta di legge le evidenzia. I reperti storici non sono contemplati, se sono per finalità di studio, di conservazione museale o di ricerca”.

Considerato che il nostro comune ha aderito alla proposta, chiediamo all’Amministrazione di concretizzare l’iniziativa dandone la più ampia informazione e pubblicità ai cittadini.

 

Cosa prevede la proposta di legge

Il progetto di legge di iniziativa popolare, ai sensi dell’articolo 71, secondo comma, della Costituzione e della legge 25 maggio 1970, n. 352, prevede:

Art. 1.

  1. Nel capo II del titolo I del libro secondo del codice penale, dopo l’articolo 293 è aggiunto il seguente:

«Art. 293-bis. – (Propaganda del regime fascista e nazifascista). – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero dei relativi metodi eversivi del sistema democratico, anche attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne fa comunque propaganda richiamandone pubblicamente la simbologia o la gestualità è punito con la reclusione da sei mesi a due anni.

La pena di cui al primo comma è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici.

La pena di cui al primo comma è altresì aumentata di un terzo se il fatto è commesso con modalità ed atti espressivi dell’odio etnico o razziale.

All’articolo 5, primo comma, della legge 20 giugno 1952, n. 645, le parole: «sino a» sono sostituite dalle seguenti: «da sei mesi a».

Art. 2

  1. Al Decreto Legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito in Legge 25 giugno 1993, n. 205, recante

“Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa” all’art. 2 dopo il comma 1 aggiungere il seguente:

“1-bis. Qualora in pubbliche riunioni di cui al comma 1, l’esposizione riguardi emblemi o simboli

riconducibili al partito fascista o al partito nazionalsocialista tedesco, la pena di cui all’art. 2 comma 1, è aumentata del doppio.